Arghh c’è una cosa bellina della quale non ho ancora scritto qui… Per la verità ci sono parecchie cose belline delle quali non ho scritto qui, ma la costanza non è esattamente una mia prerogativa… mi riprometto di essere più costante (un buon proposito per l’anno nuovo?) di modo che se qualche persona fosse interessata alle mie elucubrazioni, ecco, potrebbe trovare un po’ di ciccia nuova.
E quindi… mentre ci incamminiamo pericolosamente verso il Natale, mi volto un po’ indietro a contemplare i mesi autunnali passati e… porca miseria, ma possibile che superata una certa età effettivamente il tempo sembri correre correre correre che manco Usain Bolt?! Quando ero ragazzina e sentivo questi discorsi mi sembravano strani… ora che sono abbondantemente adulta confermo che sono strani… da fare! Eppure, mai verità è stata più vera. Sarà che fino ad una certa età si è come spugne, ogni esperienza è nuova, ogni emozione è nuova, intensa. Eppure, non sento di essere priva di emozioni (tutt’altro) e continuo a fare nuove esperienze (o almeno cerco di farne), mi impegno a coltivare le mie passioni, a fare insomma, ciò che mi piace e che mi dà gioia, certo con qualche responsabilità in più rispetto a quando ero ragazzina, ma vivaddio, cercando di non farmi vincere dalla pigrizia gioco il mio gioco… eppure… eppure il tempo fugge, veloce come il lampo! Questo pippone per dire che l’autunno 2024 si è rivelato più intenso di quel che mi aspettassi, più carico di impegni (spesso sovrapposti) e anche più sorprendente, sì. Questo autunno mi ha portata anche un po’ a spasso, sia per puro piacere (e avrò modo di scriverne più avanti) che per lavoro (uno spettacolo portato a Napoli per alcuni giorni, ma anche di questo scriverò più avanti) e poi mi ha fatto trottolare nelle mie zone con repliche di spettacoli e l’avvio di nuovi progetti (anche di quelli ecc… ecc…). E poi c’è stata una novità che mi ha fatto contemporaneamente viaggiare lontano e… restare a casa: la partecipazione ad un talent per podcaster! Si chiama Pod’s Got Genius – il talent show per podcaster italiani (questo il sito https://www.podsgotgenius.it/). Si tratta di un nuovo format di intrattenimento pensato per promuovere l’inclusione e la diversità nel podcasting e incoraggiare la creatività e l’innovazione nel settore. Il deus ex machina di questo esperimento si chiama Marcello Forcìna ed è a sua volta un podcaster (suo il divertentissimo “Se potevi cambiarmi il carattere nascevo word” https://open.spotify.com/show/3mXSY7B2RsLgCW2uUUdKz7?si=4a761a87a18e4fd3 ) e io sono una dei dodici concorrenti in gara. Ora, c’è da dire che non seguo i talent televisivi: non mi piace tutto l’ambaradan di faccette strabiliate e standing ovation ancora prima che le esibizioni si siano concluse, non mi piacciono le contrapposizioni fomentate, la competizione esasperata, però… c’è un però: innanzitutto qui stiamo parlando di podcasting e quindi di solo audio e poi non ci sono premi in palio se non la gloria (gloria? Quale gloria?) e la possibilità di sperimentarsi cimentandosi ogni mese nella realizzazione di un episodio/missione da realizzarsi in base alle regole dettate dal “diabolico” Marcello. E poi c’è la piacevole possibilità di entrare in relazione con “colleghe” e “colleghi” di tutto rispetto, ognuno con la sua storia, la sua specificità, il proprio stile e il proprio tono. E così si va dal criminologo sperimentatore dadaista, alla confidente empatica, dall’aspirante comico, allo chef appassionato di storia, e via dicendo; ma gente brava, eh, perché al di là degli episodi più o meno riusciti, è quasi tutta gente che si mette in discussione… certo, non mancano alcune frecciatine, qualche critica pungente, qualche moto di risentimento e pure qualche excusatio non petita, ma tutto sommato è il gioco e ormai si è in ballo da settembre. Ogni mese esce un episodio collettivo che Marcello monta (ma chi gliel’ha fatto fare???) pescando tra tutti i commenti audio che lasciamo sulla piattaforma LOUD (una social app di soli audio) e anche fra i whatsapp che ci scambiamo in chat, a giorni alterni poi, di settimana in settimana (martedì, giovedì e sabato) escono gli episodi individuali realizzati da ciascun concorrente: ad ottobre ci era stata affidata come prima missione, il dover realizzare un episodio a tema libero costruito però su una base musicale che ci era stata affidata casualmente (il mio episodio si intitola “La meglio gioventù” e si può ascoltare a questo link https://open.spotify.com/episode/57TyRg1Dv3fn1V2xlRZAmb?si=c574b6a88ff34b7d ); a novembre dovevamo concatenare il nostro episodio con il precedente ed il seguente, ereditando una frase e lasciandone in eredità un’altra… detta così pare complicata ed effettivamente…, ma a me questo esercizio è piaciuto moltissimo. Il mio episodio si intitola GO HOME, lo si può ascoltare a questo link https://open.spotify.com/episode/2jOKkHXWW920MFtvGbukKA?si=55365f35a5f54a0b e mi è valso l’immunità. Sì, perché ogni mese Marcello incorona un/una concorrente che non può essere nominata dagli altri concorrenti… come in un talent televisivo alla Grande Fratello ci sono le nomination e la conseguente uscita di un concorrente dallo show. Fino ad ora c’è stata un’eliminazione (sigh) e in questo momento altre due persone sono in nomination. A me per il momento è andata bene: non solo non sono ancora finita in nomination, ma con “La meglio gioventù” ero sul podio (ogni mese vengono citati i tre migliori) e appunto con “Go home” mi sono guadagnata la corona di “reginetta” del mese (ah ah ah). Per dicembre avevamo un compito tostissimo: realizzare un episodio dramedy a tema Natale e usando basi musicali natalizie!!! Gulp!!! Il Natale non è il mio argomento preferito e il dramedy (ovverosia il tragicomico, tragicommedia ecc) difficilissimo. Decidere che format adottare, cosa scrivere e scriverlo è stata ardua impresa. Il risultato non so se sia all’altezza dei due episodi precedenti, ma in fondo mi sembra di aver fatto un buon lavoro, poi, oh, a qualcuno “non arriverà” (come si dice nei talent veri), ma a me, nonostante la fatica che mi è costato in termini di strizzamento di meningi e pure di… (ehmm) e in termini di tempo è piaciuto, sì, perché questo tipo di competizione – a me che la competizione mi mette proprio a disagio – serve per provare vie nuove e per uscire dalla cosiddetta comfort zone o per ritagliarmi qualcosa su misura. Il mio episodio si intitola TOMBOLA! E sarà pubblicato proprio alla Vigilia di Natale, il 24 dicembre e di conseguenza lo condividerò sui miei social e anche qui… anzi… visto che mi riprometto si essere un po’ più produttiva su queste pagine potrei riportarne qui il testo oltre che il link per l’ascolto. Anzi, visto che ci sono potrei farlo anche per i due episodi precedenti. E così sia!


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